Un Sentiero in cui arte e natura, storia e spiritualità si intrecciano senza soluzione di continuità rendendolo unico
Camminando tra castelli, foreste millenarie e il monastero di Fonte Avellana
Tra antiche pietre, boschi secolari e memorie monastiche



Il Sentiero delle Stelle Amiche collega il castello Della Porta di Frontone al monastero della Santa Croce di Fonte Avellana - due degli edifici storici più rappresentativi delle Marche - e nel suo svolgimento attraversa un ambiente naturale altrettanto significativo, ricco di luoghi caratteristici e di scorci panoramici di grande impatto emotivo.
Lungo 14,1 Km, il Sentiero si interseca con la fitta rete sentieristica che caratterizza il massiccio del Catria e con due importanti cammini spirituali: il Cammino dei Cappuccini e il Cammino di San Romualdo a Fonte Avellana.
Dai contrafforti del castello (la cui forma peculiare è dovuta all’intervento di ristrutturazione voluto da Federico da Montefeltro verso la metà del XV sec. e attuata da Francesco di Giorgio Martini, importante architetto militare del Rinascimento) il Sentiero scende rapidamente a fondo valle attraversando il piccolo borgo medievale. Qui incontra la fossa del Mandrale che lo affianca per un tratto nella risalita lungo le pendici del comprensorio del Catria fino al valico della Forchetta.
Lungo 14,1 Km, il Sentiero si interseca con la fitta rete sentieristica che caratterizza il massiccio del Catria e con due importanti cammini spirituali: il Cammino dei Cappuccini e il Cammino di San Romualdo a Fonte Avellana.



In questo tragitto il Sentiero incontra l’eremo della Madonna dell’Acquanera (luogo di un’antica devozione che prosegue ancora oggi), attraversa gli allevamenti del cavallo del Catria (razza autoctona particolarmente adatta al duro lavoro dell’agricoltura di montagna) e i prati dove in primavera “fiorisce” il fungo Spignolo (o Prugnolo, specie tra le più gustose e pregiate) e, più di ogni altra cosa, si immerge in una foresta millenaria di straordinaria importanza naturalistica e storica, gestita fin dal XIV sec. dall’Università degli Uomini Originari di Frontone, istituzione collettiva nata allo scopo di manutenerla e di assicurare alla comunità locale le risorse necessarie per la sopravvivenza.
Dal valico della Forchetta il Sentiero discende poche centinaia di metri fino al monastero di Fonte Avellana. Fondato intorno al 980 da seguaci di Romualdo di Ravenna, padre della Congregazione benedettina camaldolese, il monastero ha svolto nel corso dei secoli un’importante funzione sia economica che religiosa. Imponente dal punto di vista architettonico, l’edificio ospita alcuni ambienti particolarmente suggestivi come l’antico scriptorium, la chiesa a croce latina che sovrasta la cripta del X sec., il piccolo chiostro in stile romanico, il refettorio barocco, la biblioteca settecentesca, le antiche celle dei monaci e la sala del Capitolo (oggetto di un recente e originale restauro, al tempo stesso conservativo e virtuale) la cui volta stellata ha “ispirato” in nome del Sentiero.
Castello della Porta di Frontone
14,1 km
4h 20’
965 m
430 m
1120 m
Media
E (escursionista)
Monastero della Santa Croce di Fonte Avellana


